Chi parte per il mare con bambini piccoli impara in fretta a guardare le spiagge con occhi diversi. La caletta scenografica incastonata tra gli scogli, quella da fotografia, diventa improvvisamente un problema: niente ombra, accesso scomodo, fondale che precipita dopo due passi. Le priorità cambiano e si riducono a tre: acqua bassa e pulita, ombra vera, servizi che semplifichino la giornata a chi la trascorre con secchielli, braccioli e passeggini al seguito.
La Toscana, da questo punto di vista, parte avvantaggiata. Il litorale che scende da Livorno verso l’Argentario alterna lunghi arenili sabbiosi a pinete costiere piantate in gran parte tra Settecento e Ottocento, e ogni anno la regione colleziona Bandiere Blu e Vele di Legambiente lungo quasi tutta la costa. Qui sotto trovate le destinazioni che, provate con bambini di età diverse, funzionano davvero.
Marina di Bibbona e la Costa degli Etruschi
Il tratto di costa tra Cecina e San Vincenzo è il grande classico delle vacanze in famiglia, e resiste bene al passare delle mode. A Marina di Bibbona la sabbia è fine e chiara, il fondale digrada con una dolcezza che permette ai bambini di restare in acqua a lungo sotto lo sguardo dei genitori, e la pineta arriva quasi al bagnasciuga: nelle ore più calde ci si sposta all’ombra senza nemmeno riprendere l’auto. Non è un caso che la località porti la Bandiera Blu ininterrottamente dal 2003 e sia stata insignita anche della Bandiera Verde dei pediatri italiani, il riconoscimento riservato alle spiagge più adatte ai bambini piccoli. Il paese è a misura di passeggino, tra gelaterie, mercatini serali e noleggi di biciclette, e l’intera Costa degli Etruschi che lo ospita si estende per una novantina di chilometri da Livorno fino a Piombino. Nel raggio di pochi chilometri, poi, ci sono due assi nella manica per le giornate di libeccio o di noia: il parco faunistico Gallorose di Cecina e l’Acqua Village, uno dei parchi acquatici più frequentati della costa toscana.
Follonica, il golfo protetto
Il golfo di Follonica, chiuso tra Punta Ala e il promontorio di Piombino, è una sorta di piscina naturale: le correnti sono attenuate, il mare è quasi sempre calmo e l’acqua, complice il fondale basso, si scalda prima che altrove. Già a giugno la temperatura è gradevole anche per i più piccoli, e la qualità delle acque è confermata dalle 4 Vele che la Guida Blu di Legambiente assegna ogni anno a questo tratto di costa. Le spiagge sono larghe, con spazio per correre e scavare senza invadere l’ombrellone del vicino, e la città alle spalle offre i servizi di un centro vero: farmacie, supermercati, un lungomare pedonale animato fino a tardi. Per le famiglie sportive c’è la ciclabile costiera che corre verso Torre Mozza e il Puntone, quasi tutta pianeggiante e adatta anche ai carrellini porta-bimbi.
Castiglione della Pescaia: la regina delle 5 Vele
Da oltre vent’anni Castiglione della Pescaia è stabilmente ai vertici della Guida Blu di Legambiente e Touring Club Italiano, e nell’edizione 2025 ha conquistato le 5 Vele salendo al sesto posto della classifica nazionale, guadagnando quattro posizioni rispetto all’anno precedente: un progresso non scontato, in un’edizione in cui solo altre tre località toscane — Capalbio, l’Isola del Giglio e Grosseto — hanno raggiunto lo stesso punteggio. A questo si aggiunge la Bandiera Blu, assegnata dalla FEE per il ventisettesimo anno consecutivo, oltre alla Bandiera Lilla per l’accessibilità e alla Bandiera Verde dei pediatri italiani riservata alle spiagge a misura di bambino: un tris di riconoscimenti che raramente si trova riunito nello stesso comune. Castiglione è anche una delle dieci località toscane premiate come “Comune amico delle tartarughe marine”, un dettaglio che ai bambini più grandi, quelli che fanno domande su tutto, piace scoprire.
Il risultato di questi numeri si vede comunque a occhio nudo, senza bisogno di consultare classifiche: il mare è trasparente, la sabbia dorata è protetta da un cordone di dune ancora integre e alle spalle dell’arenile corre una pineta secolare che profuma di resina e regala ombra naturale a qualsiasi ora. Il borgo, arrampicato attorno al castello — di origine medievale, oggi proprietà privata e non visitabile all’interno, ma con mura che restano comunque il punto più bello da cui guardare il tramonto — è perfetto per la passeggiata serale: si sale tra i vicoli e si scende per un gelato sul porto canale, dove i pescherecci rientrano con il pescato del giorno. Con i bambini un po’ più grandi vale la pena prenotare anche un’escursione in barchino nella riserva della Diaccia Botrona, l’antica palude alle porte del paese riconosciuta come zona umida di importanza internazionale dalla Convenzione di Ramsar: oltre mille ettari dove si osservano aironi, falchi pescatori e, con un po’ di fortuna, i fenicotteri.
Chi cerca uno stabilimento balneare a Castiglione della Pescaia pensato davvero per le famiglie può puntare sul Bagno Le Cannucce, in località Riva del Sole. Il fondale è basso e sabbioso, le file di ombrelloni sono distanziate più del solito (chi manovra un passeggino apprezzerà) e l’area giochi è stata collocata in una zona rientrata rispetto alla battigia, immersa nel verde: i bambini si scatenano tra ping pong, calcio balilla e tappeto elastico senza disturbare chi riposa, mentre i genitori li tengono d’occhio dai tavolini all’ombra sistemati proprio di fronte. In luglio e agosto, dopo le 16:30, entra in scena l’animazione con giochi organizzati e tornei; al mattino si tengono lezioni di nuoto e acquaticità per i più piccoli e, da qualche stagione, anche un corso di inglese per bambini direttamente in spiaggia. Il parcheggio privato in via Bellini, a pochi minuti a piedi sotto i pini, risolve il problema più fastidioso dell’alta stagione; il ristorante propone menù pensati anche per i bambini e il bar organizza merende e feste di compleanno nel pomeriggio.
Marina di Alberese: natura allo stato puro
Cambio totale di registro dentro il Parco Regionale della Maremma. Marina di Alberese è una spiaggia selvaggia nel senso letterale del termine: niente stabilimenti, niente bar, solo chilometri di sabbia punteggiati dai grandi tronchi sbiancati che il mare deposita d’inverno e che i bambini trasformano in capanne e navi dei pirati. L’accesso è regolamentato direttamente dall’ente Parco per proteggere questo tratto di costa: nella stagione 2025 il contingentamento del parcheggio è scattato dal 18 aprile, con il servizio navetta gestito da Tiemme attivo dal giorno seguente, prima nei soli weekend e festivi e poi, da luglio, tutti i giorni. Conviene organizzarsi presto la mattina, perché nei fine settimana d’alta stagione i posti auto si esauriscono spesso già entro le nove; l’abbonamento navetta, valido sette giorni dalla timbratura, costa 18 euro contro i 3 euro del solo biglietto andata e ritorno acquistato singolarmente, e per chi preferisce muoversi senza motore c’è anche una pista ciclabile di circa otto chilometri che parte dal Centro Visite di Alberese.
Per orari aggiornati, tariffe e regole di accesso stagionali conviene sempre controllare il sito ufficiale del Parco della Maremma prima di partire. In cambio di questa organizzazione si ottiene una giornata di natura vera, con la possibilità di incrociare le vacche maremmane al pascolo e, con molta fortuna, i butteri a cavallo. Più adatta a famiglie con bambini già autonomi che a chi viaggia con neonati.
Il Giglio e le calette dell’Argentario
Per una gita in giornata che sembra un piccolo viaggio, due compagnie di navigazione, Toremar e Maregiglio, collegano Porto Santo Stefano all’Isola del Giglio in circa un’ora di traversata, con corse quotidiane tutto l’anno che si moltiplicano nei mesi estivi. Dalla piazzetta di Giglio Porto una passeggiata di un quarto d’ora, o un taxi boat che per i bambini è metà del divertimento, porta alla spiaggia delle Cannelle: poco più di cento metri di sabbia chiara e finissima, acqua dai colori caraibici e fondale dolce, probabilmente la più adatta ai piccoli di tutto l’arcipelago. Un consiglio pratico per chi porta l’auto in agosto: dal 6 al 27 del mese l’imbarco dei veicoli è limitato a chi pernotta almeno cinque notti sull’isola, quindi conviene informarsi per tempo se si vuole portare la macchina o valutare di lasciarla sulla terraferma. Maschera e boccaglio, in ogni caso, sono obbligatori nel bagaglio.
Un consiglio finale
Un’ultima nota pratica: aprile e maggio sono i mesi giusti per prenotare. Negli stabilimenti migliori le prime file vanno esaurite molto prima dell’estate, e sugli alloggi si spuntano ancora tariffe ragionevoli. Se poi potete scegliere liberamente il periodo, tenete presente che in Maremma giugno regala spesso giornate da piena estate, con l’acqua già calda e la metà della folla di agosto: per chi ha figli non ancora in età scolare è probabilmente il mese perfetto.


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